La diagnostica funzionale
L'idea di partenza è quella di ricavare indicazioni di interesse diagnostico
dall'esame di funzionalità:
- siano esse la capacità del
soggetto di eseguire un compito (quale ad esempio
mantenere la posizione di equilibrio ortostatico),
- siano esse le modalità funzionali
di un organo osservabile (quale ad esempio la variabilità del
ritmo cardiaco),
- siano esse infine le caratteristiche derivanti
dal particolare equilibrio endocrino-metabolico
del soggetto (quali la distribuzione della temperatura
superficiale cutanea).
Si tratta in ogni caso di modalità osservazionali
e non invasive, che mirano alla valutazione di un
fenomeno dinamico piuttosto che statico.
E' frequente il riferimento a funzioni, particolarmente
per il primo caso, che hanno diretta implicazione
sulle capacità autonome del soggetto
paziente e che quindi ne possono misurare in qualche modo il grado di autosufficienza.
L'analisi strumentale è oggi requisito irrinunciabile sia per superare la
soggettività di
molte valutazioni cliniche sia per offrire una valutazione di più elevata sensibilità e
ripetibilità. II "pericolo" o la limitazione di questo tipo
di approccio è la tentazione di scavalcare la insostituibile funzione clinica
di interpretazione dei risultati che deve restare in ogni caso all'operatore
sanitario. Occorre quindi che l'analisi strumentale sia la più accurata, sensibile
ed affidabile ma che la funzione diagnostica, seppure guidata dal riconoscimento
semiautomatico di caratteristiche potenzialmente anomale, resti esclusivamente
alla esperienza e competenza dell'operatore sanitario.
I vantaggi della analisi strumentale risiedono in ogni caso nella confrontabilità dei
dati rilevati, sia intersoggetto sia intrasoggetto e quindi capaci sia di consentire
il monitoraggio dell'evolvere delle condizioni del paziente sia di confrontare
le prestazioni del paziente verso uno standard di riferimento.
II sistema diagnostico RGM è quindi rigorosamente basato su dispositivi che,
pur essendo in grado di misurare e presentare i dati del test elaborando alcuni
parametri supportati dalla letteratura medico-scientifica, si limitano a fornire
suggerimenti diagnostici che il medico può utilizzare per la refertazione.
Al referto potranno in ogni caso essere associati i dati rilevati in forma
grafica e/o numerica.
|